"Sedetevi, e lasciate che pensi a tutto io per farvi trascorrere un week end..rilassante.."
mercoledì 4 maggio 2011
giovedì 7 aprile 2011
Le Terme di Caracalla
Cenni storici
Le Terme di Caracalla furono costruite tra il 212 ed il 217 d.C per volontà di Caracalla, il figlio dell'imperatore Settimio Severo, e lui stesso imperatore fino alla sua morte, nel 217. Sono conosciute anche come Terme Antoniniane, dal nome della dinastia Antoniniana, della quale faceva parte l’imperatore Caracalla,
Dopo i restauri di Aureliano, le Terme smisero di funzionare nel 537, in seguito alla distruzione dell’impianto idrico ad opera degli Ostrogoti comandati da Vitige.
La pianta rettangolare è tipica delle “grandi terme imperiali”. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Si entrava nel corpo centrale dell’edificio da quattro porte sulla facciata nord-orientale. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e le natatio; ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente attorno alle due palestre altri ambienti.
Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana.
martedì 8 marzo 2011
sabato 15 gennaio 2011
martedì 14 dicembre 2010
Ma dove credete di essere!!??..si è ancora il Molise,TERMOLI..
La città di Termoli si estende oggi sulla costa molisana e verso l'interno, ma il suo centro propulsore è il piccolo promontorio sul mare Adriatico, sede del Borgo Antico, topograficamente diviso dal resto della città dalle mura di contenimento e dal Castello.
Le attestazioni di vita più antiche risalgono all'età preistorica e romana e sono documentate dai ritrovamenti di necropoli preistoriche in contrada Porticone e Difesa Grande, nonché, in quest'ultima, da attestazioni ricognitive di villae romane.
Se ci sono stati dunque insediamenti preistorici, protostorici e di età storica, questi andrebbero ubicati sulle colline prospicienti la costa divise da corsi d'acqua. Probabilmente, in seguito alle scorribande dei barbari e ai momenti di crisi socioeconomica del basso impero, gli abitanti dei luoghi si sono rifugiati sul promontorio - zona facilmente difendibile, aperta com'era sul mare, su un promontorio alto, con un unico accesso alla terraferma.La prima attestazione di vita è la costruzione dell'edificio sul quale, in seguito, nel XII o XIII sec. è stata edificata la Cattedrale nella forma che vediamo noi oggi,La presenza, oltre dell'edificio sacro, anche del Castello, voluto forse da Federico II come torre di vedetta sull'Adriatico.
Le invasioni veneziane e turche con saccheggi e devastazioni, terremoti, passaggi di proprietà tra dinastie e famiglie nobili hanno segnato un momento di calo durato fino al 1770 circa, quando fu concesso ai Termolesi di edificare anche lungo le due direttrici che dal Borgo andavano verso la costa e l'interno.
Interessante è anche l'etimologia del nome: Civitas Thermularum è la dizione del gonfalone del Comune, quasi ad indicare che ci fossero delle terme, peraltro mai ritrovate. Altra interpretazione vuole che Termoli abbia la stessa radice di Terni e Teramo, vale a dire inter amnia, tra i fiumi, nel caso specifico Biferno e Sinarca. In ogni caso non si hanno attestazioni certe.
In ogni borgo medievale il centro propulsore di tutte le attività sociali, politiche e religiose è la piazza prospiciente la Chiesa madre. Alla piazza confluiscono tutte le strade e i vicoli. Un sistema difensivo fatto di mura, torri, fossati, ponti levatoi e porte fortificate protegge il borgo dagli assalti dei nemici.Nel borgo antico di Termoli, insediamento originario di una città che ha poi subito un notevole sviluppo urbanistico nell'entroterra, è possibile individuare tutti questi elementi.
I simboli della storia della città, sono oggi la suggestiva scenografia degli incontri di cittadini e turisti.
Quello che un tempo fu un borgo di pescatori, oggi è pervaso di elementi di un nuovo tessuto produttivo turistico: botteghe di artigianato artistico, pub, pizzerie, ristoranti.
Resta del passato la Cattedrale, sulla piazza principale, in cui si venerano le reliquie di San Basso e San Timoteo, il Castello Svevo, imponente baluardo che accoglie il visitatore all'ingresso del Borgo, e il giro delle mura che domina sulle spiagge, sul porto e sul mare Adriatico.
L'identità di Termoli è chiaramente quella di città marinara. Anche oggi che il peso delle attività legate alla pesca si è per molti versi ridimensionato a favore di quelle collocate sulla terraferma.Tutto ciò premesso, il periodo che meglio e più di tutti gli altri ha caratterizzato la tradizione marinara della città di Termoli è stato quello delle paranze, le più diffuse imbarcazioni da pesca del medio Adriatico. Il termine paranza deriva dalla voce meridionale paro, paio, e sta ad indicare due barche che procedono in coppia per pescare a strascico.
piazza Duomo 11, Termoli(CB).
lunedì 13 dicembre 2010
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