"Sedetevi, e lasciate che pensi a tutto io per farvi trascorrere un week end..rilassante.."

giovedì 30 giugno 2011

Agnone, una piccola perla del Cilento

Agnone, è la porta del Comune di Montecorice, frazione di recente incremento, la sua fortuna è dovuta al turismo ed alla emigrazione.
Gli abitanti, fino agli anni 50, vivevano di solo due attività: la pesca, effettuata con mezzi poveri e rudimentali, e la fabbricazione dei "libani", corde prodotte con lo sparto.
Oggi nonostante le notevoli trasformazioni dovute alla modernità, il piccolo centro attrae per la sua posizione e la bellezza dei luoghi che lo circondano, colorati dal verde dei pini d’Aleppo delle Ripe Rosse che fa contrasto con l’intenso azzurro del mare al punto da meritare la Bandiera blu. 


Vi consiglio per una tranquilla e rilassante vacanza, all'insegna del riposo assoluto quello da fare invidia al più pigro degli uomini ,questa soluzione per le vostre vacanze.
L'hotel LA RAMPA offre soluzioni per coppie e famiglie, ha un ottimo ristorante con uno splendido terrazzo da cui godere del panorama e il personale oltre che qualificato vi stupirà per la gentilezza e  per il modo in cui sapranno farvi sentire importanti ed unici.
In un piccolo borgo una volta di soli marinai, una piccola gemma del Cilento come Agnone , grazie all'hotel La Rampa vi sentirete come trasportati in un luogo molto più lontano, e perchè no oserei dire quasi magico...buona vacanza a tutti!!!!!!



Salerno: presentati i “Concerti d’estate di Villa Guariglia”. Il Programma 2011 - Spettacoli - CilentoNotizie.it

Salerno: presentati i “Concerti d’estate di Villa Guariglia”. Il Programma 2011 - Spettacoli - CilentoNotizie.it

giovedì 7 aprile 2011

Le Terme di Caracalla



Cenni storici
Le Terme di Caracalla furono costruite tra il 212 ed il 217 d.C per volontà di Caracalla, il figlio dell'imperatore Settimio Severo, e lui stesso imperatore fino alla sua morte, nel 217. Sono conosciute anche come Terme Antoniniane, dal nome della dinastia Antoniniana, della quale faceva parte l’imperatore Caracalla,
Dopo i restauri di Aureliano, le Terme smisero di funzionare nel 537, in seguito alla distruzione dell’impianto idrico ad opera degli Ostrogoti comandati da Vitige.
La pianta rettangolare è tipica delle “grandi terme imperiali”. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Si entrava nel corpo centrale dell’edificio da quattro porte sulla facciata nord-orientale. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e le natatio; ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente attorno alle due palestre altri ambienti.

Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana.